Sabato, 14 Dicembre 2019

Laboratorio Ambientale

 

LABORATORIO AMBIENTE : “ MONDO PULITO”

Trasversale al progetto annuale

QUADRO DI RIFERIMENTO E MOTIVAZIONI :La proposta del progetto ambiente “mondo pulito” nasce dalla consapevolezza  che l’ambiente   naturale , nel quale il bambino vive quotidianamente o visita in momenti della propria vita ,è il contenitore privilegiato per decifrare e comprendere la realtà sociale ed esistenziale dell’infanzia.

L’esplorazione e la conoscenza del proprio ambiente di vita , nei quali bambino e ambiente si incontrano , si scoprono e si fondono in esperienze vissute, aprono le porte , naturalmente e con facilità anche alla nascita di una educazione ambientale; ed. ambientale che passa attraverso la responsabilizzazione, la salvaguardia e la protezione verso l’ambiente e che porta allo sviluppo di quella conoscenza ambientale che cresce nella nascita, un rapporto di interazione positiva uomo-ambiente.  Protagonisti dell’esperienza progettuale sono tutti i bambini dai tre ai cinque anni.

 

FINALITA’ ,OBIETTIVI SPECIFICI E SCELTE DI CONTENUTO: Si è voluto stimolare la comprensione/decodificazione della realtà esistenziale e sociale dell’infanzia pertanto:”l’apertura della scuola dell’infanzia all’ ambiente è stata intesa  non solo in uscita (sul territorio naturale e sociale  come vasca naturale di cultura), ma anche in entrata accreditando al fuori scuola(attraverso la pratica della partecipazione/gestione sociale)la funzione di medium dei problemi e delle speranze, attraverso una rete di interconnessioni culturali e didattiche”.

Le finalità sono state di natura “cognitiva” mirata ad elevare il territorio ambientale a banca delle conoscenze, di natura “estetica” mirata ad elevare l’ambiente a bottega della fantasia e di natura “etico- sociale”mirata alla salvaguardia, difesa e protezione dell’ambiente.

          

RIFERIMENTI TEORICI :L’elaborazione di questo cammino progettuale- esperienziale si è avvalsa della lettura e della discussione di alcuni testi:

-NUOVE INDICAZIONE DEL 2012;

-UNA GRANDE AULA CHIAMATA AMBIENTE di F. FRABBONI;

-SE FACCIO CAPISCO ed. la scuola.

Oltre a tutto il materiale formativo ed informativo consegnatoci dal consorzio Contarina TV3

 

PERCORSO:  Il progetto ha previsto un percorso di proposte,esperienze ed attività organizzate in incontri di scoperta e conoscenza dell’ ambiente, per esplorare ricercare e conoscere in particolare alcune tipologie ambientali- culturali, ma soprattutto per avviare i bambini ad un processo di sensibilizzazione riguardo alle problematiche ecologico- ambientali:

  • -Approccio a livello conoscitivo e di scoperta;
  • -Approccio a livello scientifico;
  • -Approccio a livello creativo costruttivo;
  • -Approccio a livello ludico corporeo.

L’ esperienza è risultata originale ,creativa,stimolante e propositiva in tutti i suoi aspetti.

Ogni qualvolta la verifica e la valutazione ci ha  fatto capire che l’esperienza non era significativa , stimolante e divertente per i bambini abbiamo cercato strategie e stili di apprendimento più idonei e interessanti, cercando di rispettare ogni singola “intelligenza”del bambino.

Molto significative si sono rilevate la collaborazione tra noi insegnanti e soprattutto l’intervento degli esperti del consorzio Contarina, ed alla visita loro della struttura preposta al riciclaggio .

 

METODI DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO, RISORSE/STRUMENTI E PROCEDURE

Abbiamo privilegiato i seguenti metodi : (la  valorizzazione del gioco ),l’esplorazione, la ricerca, la vita di relazione,l’osservazione, la valutazione, la verifica la sperimentazione.

Noi tutte abbiamo partecipato all’esperienza, con compiti specifici in base alle nostre competenze e preferenze. L’atteggiamento metodologico è stato centrato sulla scoperta , da parte del bambino, intesa come stimolo alla sua naturale curiosità, alla motivazione e all’autonoma ricerca di spiegazioni e soluzioni.

Abbiamo adottato un atteggiamento di ascolto del bambino, usato un linguaggio chiaro con significati precisi,stimolato l’attenzione e l’interesse del bambino, promosso lo scambio di idee tra coetanei, infine , si è cercato di superare i pregiudizi legati all’errore.

Il lavoro è stato svolto in sezioni, in intersezioni ed in gruppi eterogenei. Si è privilegiato il gioco , la vita di relazione, l’esplorazione,la ricerca, la drammatizzazione e la documentazione.

 

 

VALUTAZIONE: Le fasi della valutazione sono state tre:

Verifica iniziale ( ottobre) rilevazione della situazione esistente in termini di disponibilità,risorse ,competenze, strumenti di osservazione,conversazioni e incontri team docenti.

Verifica intermedia (dicembre) modalità monitoraggio esperienze in corso, strumenti incontri team insegnanti.

Verifica finale(maggio) modalità di sintesi consuntiva esperienza, incontri team insegnanti.

La verifica è stata la costante di tutta l’esperienza progettuale.

 

RISULTATI E RICADUTA SUL RESTO DELLA DIDATTICA: ( dei precedenti anni)  I bambini hanno dimostrato particolare interesse per l’ambiente, in quanto abbiamo rilevato una spiccata predisposizione per la ricerca nei confronti della realtà naturale. Il tutto rafforzato anche dal fatto che si è potuta verificare una evidente maturazione ,da parte dei discenti, in campo comportamentale e di responsabilizzazione verso tutti gli esseri viventi ed un impegno attivo per salvaguardare la natura e tutto l’ecosistema.

Ribadiamo l’importanza della collaborazione con l’ente locale per programmare progetti, uscite didattiche sul territorio e corsi di formazione per il team, insegnanti.

 

STORIA E COLLABORATORI DELL’ESPERIENZA:Il progetto è stato riproposto da alcuni qualche anno, si è cercato sempre più di renderlo interessante e stimolante per catturare e appagare la curiosità del bambino . Abbiamo  privilegiato il gioco, la drammatizzazione, la ricerca ,il dialogo le interviste; di ausilio prezioso sono  anche gli interventi degli esperti.